Ho letto la notizia più di una volta perché ero convinto di non averla capita bene. Invece è proprio così: un pastore luterano finlandese ha fatto tutto il percorso di transizione ed è diventato donna. E il suo vescovo l’ha confermata come “parroco” (la chiesa luterana accetta il sacerdozio femminile). Un mondo migliore è possibile, mi son detto. Ma andiamo con ordine.
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By Riccardo
17 Nov 2009
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Finlandia: cambia sesso e viene confermata alla guida della parrocchia Leggi Tutto
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By Riccardo
11 Nov 2009
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Trans rapinata ottiene il risarcimento che lascia al tribunale
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By Riccardo
11 Nov 2009
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No al Crocifisso, Margherita Hack: Principio laico già nella Costituzione
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By Riccardo
03 Nov 2009
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Strasburgo, no al crocifisso in aula Il governo italiano presenta ricorso
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By Riccardo
10 Nov 2009
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Parte la campagna del Governo contro l'omofobia
"Si tratta della prima campagna di questo genere organizzata da un governo in Italia", ha rivendicato con soddisfazione il ministro, che per la causa ha stanziato due milioni di euro. |
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In tempi come questi un gesto fatto da una transessuale ha risonanza mediatica. Maggiormente se quel gesto è benevole verso la giustizia a cui si era rivolta. La vicenda risale all’aprile 2007 a Codega nel trevisano. Una transessuale italobrasiliana viene avvicinata da un cliente che chiede il prezzo della prestazione e la fa salire in macchina. Al riparo da occhi indiscreti, invece di consumare sesso, il cliente, secondo il racconto della transessuale, la aggredisce e la rapina di 55 euro. L’aggredita non si fa scrupoli e racconta tutto alle forze dell’ordine che riescono ad acciuffare l’aggressore di nazionalità romena e ad arrestarlo.
Oggi l’Europa, e l’Italia in particolare, è diventata multietnica e multireligiosa e perciò è giusto che nei luoghi pubblici non vi sia alcun simbolo religioso. Questo principio, che sembra ovvio, è già riconosciuto implicitamente dalla nostra Costituzione, con l’art.7 che recita: “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani...” e l’art.8 che recita: ”Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge...”
ROMA - La presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche è "una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni". E' quanto ha stabilito oggi la Corte europea dei diritti dell'uomo su istanza presentata da una cittadina italiana. Ma il governo italiano ha presentato ricorso e, in caso di accoglimento, il caso verrà ridiscusso nella Grande Camera. Altrimenti la sentenza diventerà definitiva fra tre mesi. Durissime le prime reazioni, soprattutto nel centrodestra tra i cattolici. La Cei e il Vaticano attaccano. Prudente Bersani.
In queste fotoil ministro Mara Carfagna durante la presentazione della nuova campagna contro le discriminazioni ai danni di gay e lesbiche, organizzata dal Ministero per le pari opportunità.

